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Local | Simona Scherillo | 20 Marzo 2017
Quando il Real Teatro di San Carlo
fu inghiottito dalle fiamme
Quando il Real Teatro di San Carlo fu inghiottito dalle fiamme
Luci a led a risparmio energetico, fotocellule di forma e colori varie, oggi è così, basta un passaggio di una persona, un semplice movimento e luce fu! Ben diversa era l’illuminazione se pensiamo al passato e se la collochiamo in ambito teatrale. Le candele sono state la principale fonte di illuminazione del palco e fu proprio quella piccola fiammella a provocare un incendio devastante che portò paura e calamità, come il Vesuvio in fiamme, nella sera del 13 febbraio 1816 a Napoli. Il Real Teatro di S. Carlo, in un attimo prese fuoco, gli operai addetti all’illuminazione, lasciarono accesa una lucerna e le finestre aperte, sventura volle che spirava un vento forte e una scintilla cadde su materie combustibili. Bastò un attimo e la sala era in fiamme, rovinò il tetto il Palazzo Reale, gli edifici e la piazza vicini. Il popolo napoletano pensò bene di salvare la vita al Re, intervennero le truppe di Sua Maestà comandate dal generale Nugent, che oltre a mettere in salvo il Re si prodigò con la gente del luogo e i suoi militari a domare le fiamme, persino Sua Altezza Reale il Principe D. Leopoldo era in mezzo alle fiamme dando esempio di coraggio. Solo alle 4 del mattino, l’incendio fu domato e per tutta la città solo un sentimento pervenne, la tristezza! E pensare che oggi siamo così entusiasti di quegli effetti scenici che captano la nostra attenzione e ci fanno sentire decisamente più al sicuro di una semplice fiammella!
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