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Local | | 21 Aprile 2017
San Carlo, torna in scena
"La traviata" di Giuseppe Verdi
San Carlo, torna in scena "La traviata" di Giuseppe Verdi
Torna al Teatro di San Carlo da domenica 23 aprile alle ore 19.00, per otto recite sino a venerdì 5 maggio, La traviata di Giuseppe Verdi (1813 – 1901) nell'applaudita produzione firmata da Ferzan Ozpetek, che già inaugurò la stagione del 2012/2013, e che in questa edizione viene ripresa da Marina Bianchi. Molte recite sono già sold out, pochissimi i biglietti rimasti disponibili per poche date. Ferzan Ozpetek, stregato dal fascino del Teatro più antico al mondo e dalla città, ha voluto riallestire personalmente lo spettacolo sin dalla prima prova, restando a Napoli anche in concomitanza con le riprese del suo nuovo film intitolato Napoli velata, a pochi mesi dal consenso di pubblico e di critica ottenuto da Rosso Istanbul. La traviata, ambientata da Ozpetek nel 1910 anziché 1847, ha le scene del tre volte premio Oscar Dante Ferretti (The Aviator 2005; Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street 2008; Hugo Cabret 2012) e i costumi di Alessandro Lai, firma molto apprezzata sia nel mondo cinematografico che in quello lirico. Sul podio, a dirigere Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo Renato Palumbo (che sarà sostituito nella recita pomeridiana di sabato 29 aprile da Maurizio Agostini) direttore di origine veneta che torna al San Carlo dopo diversi anni di assenza (l'ultima volta, nel gennaio del 2004, diresse Gustavo III di Verdi per la regia di Ruggero Cappuccio). Il rispetto assoluto della partitura, con piglio rigoroso ma non dogmatico, è alla base del suo percorso di ricerca incentrato sulla dimensione drammaturgica dell’opera e sulla sua evoluzione europea, da Rossini a Marschner, da Donizetti e Bellini a Verdi, Meyerbeer, Puccini e Giordano. Debutterà nel ruolo di Violetta Valéry Mariangela Sicilia (23 aprile, 29 aprile - ore 20 - e 4 maggio), giovane ma già affermato soprano di origine cosentina che nell'ultima stagione ha interpretato Teresa in Benvenuto Cellini di Berlioz, produzione del Teatro dell'Opera di Roma per la regia di Terry Gilliam e la direzione di Roberto Abbado che si è aggiudicata il premio Abbiati per scene costumi e luci. Si alternerà con lei Maria Grazia Schiavo (26 aprile, 29 aprile - ore 16 - 3 e 5 maggio), ormai beneamina del pubblico sancarliano, reduce da un grande successo personale in Lucia di Lammermoor. Il 30 aprile Violetta avrà la voce di Maria Mudryak (30 aprile), giovane soprano kazako, già applaudita nel medesimo ruolo all'Opera di Firenze e al Carlo Felice di Genova. Alfredo Germont sarà interpretato da Giorgio Berrugi (23, 26, 29 aprile ore 20, 3 e 5 maggio) e Matteo Falcier (29 aprile ore 16, 30 aprile e 4 maggio) e Giorgio Germont da Fabian Veloz (23 aprile, 29 aprile ore 16 - e 4 maggio) e Marco Caria (26 aprile, 29 aprile - ore 20, -, 3 e 5 maggio). Ferzan Ozpetek fa rivivere li dramma de La Dame aux camélias di Alexander Dumas in ambienti alto borghesi di una Belle époque parigina, imperniata della cultura e dei costumi orientali. Emerge in palcoscenico una fusione di stili e decorazioni: abiti che ripropongono ricami ottomani, narghilè nei salotti, tessuti preziosi, divani, specchi e arredi lussuosi.

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