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focus | I consigli della Dott.ssa Verze | 15 Ottobre 2018
Aerosol, di cosa si tratta?
Aerosol, di cosa si tratta?

Con i cambiamenti climatici sono in arrivo i primi malanni di stagione: raffreddore, tosse, otite, sinusite.

Per tutte queste patologie una delle terapie più prescritte da medici e pediatri è l'aerosol. Ed ecco che in tutte le case compare lì come un soprammobile sul comodino lui: l’apparecchio per l'aerosolterapia.

Che cos’è?

L’aerosolterapia è una tecnica che si basa sull’uso di apparecchi in grado di disperdere, in un mezzo gassoso, sostanze solide e liquide trasformandole in finissime particelle (delle dimensioni comprese tra qualche decimo di micron e qualche micron).

Questa forma fisica intermedia tra lo stato liquido e quello gassoso, che si definisce “stato di sol” (da cui la definizione di aerosol), è nebulizzata per poter essere inalata.

Una volta inalate attraverso la bocca o il naso, le sostanze utilizzate, grazie alle minuscole dimensioni, riescono a raggiungere le più fini diramazioni dell’albero respiratorio e lì a svolgere la propria azione terapeutica.

Secondo il diametro raggiunto, le particelle nebulizzate agiscono su zone differenti dell’albero respiratorio.

Le particelle di diametro maggiore si fermeranno nelle prime vie aeree (naso, seni paranasali), quelle più piccole penetreranno sempre più profondamente fino a raggiungere bronchioli e alveoli polmonari.

In tal modo si esercita un’azione locale molto diffusa, diretta ed efficace, evitando eventuali effetti indesiderati che potrebbero insorgere con la somministrazione sistemica delle stesse sostanze.

L’inalazione di vapore è la più classica e antica delle terapie drenanti, tradizionalmente utilizzata contro congestione nasale e infezioni delle vie respiratorie. I nostri nonni hanno sempre utilizzato fumenti e suffumigi con sostanze naturali, contro il raffreddore e il mal di gola.

L’aerosolterapia si avvale di farmaci broncodilatatori, antibiotici, antinfiammatori che sono usati, con prescrizione medica, per curare bronchiti, polmoniti e ascessi polmonari, sinusiti, riniti croniche e otiti.

Contro il raffreddore comune e, in caso di altre affezioni di origine virale delle prime vie aeree (quali l’influenza) o di riniti allergiche, la miglior strategia è quella di “lavare” e idratare le prime vie aeree favorendo l’espulsione del muco.

Il muco che ostruisce le vie nasali e paranasali, infatti, non soltanto impedisce una normale respirazione, ma trattiene particelle irritanti e i virus responsabili del raffreddore.

In questi casi sono molto utili lavaggi nasali e aerosol con soluzioni isotoniche a base di acqua di mare, che si trovano facilmente in farmacia, non necessitano di ricetta medica e sono indicate sia per l’adulto, sia per il bambino, anche piccolo.

Se c'è eccesso di catarro nelle alte vie aeree, l'unica pratica efficace sono lavaggi nasali di 10 ml di soluzione fisiologica per narice nei lattanti e 5 ml nei neonati, facendo passare il liquido da una narice all'altra, cercando di evitare la colonizzazione batterica.

 I farmaci per via inalatoria vanno somministrati solo in alcuni casi (bronchite asmatica, bronchiolite, laringite) e secondo il consiglio del medico curante o specialista.

Sono farmaci e come tali sono possibili comunque effetti indesiderati che, in base al medicinale utilizzato, possono essere anche importanti.

Anche nel caso degli oli essenziali, seppur sostanze naturali, è sempre opportuno affidarsi al consiglio del medico o del farmacista poiché, specie se in dosi eccessive, possono rivelarsi irritanti, e non sono comunque indicati in caso di soggetti sensibili o allergici. L’aerosol con soluzioni isotoniche all’acqua di mare sono invece ben tollerati e privi di controindicazioni sia negli adulti, sia nei bambini e negli anziani.

 

 

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