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focus | I consigli delle dott.ssa Verze | 24 Settembre 2018
L'alzheimer si può prevenire
L'alzheimer si può prevenire

Il 21 settembre è ricorsa la “24° giornata mondiale dell'Alzheimer e delle demenze senili”: i dati emersi sono allarmanti, "ogni tre secondi una persona sviluppa una forma di demenza".
Non esiste una cura e molte nazioni non sono dotate neanche degli strumenti diagnostici adeguati.
Per demenza senile s’intende la degenerazione progressiva del sistema nervoso centrale che determina: problemi di orientamento; difficoltà nel riconoscere le persone; ridotta capacità di memoria a breve termine e lungo termine; sbalzi nel comportamento che vanno dall'euforia alla depressione; aggressività e agitazione.

Le demenze si dividono in due gruppi:
Processi degenerativi del SNC, che comportano un invecchiamento precoce;
Demenze conseguenti a patologie cerebrali ( ischemia, tumori) o organiche ( ipovitaminosi, disturbi della tiroide).
L'età e la genetica non si possono modificare, ma esistono dei fattori di rischio che possono essere cambiati.
Il cervello è ricco di vasi sanguigni che portano ossigeno e nutrimento alle cellule cerebrali, se un vaso è danneggiato, tutto ciò viene a mancare, causando un declino repentino; pertanto, bisogna proteggere il sistema cardiovascolare, come?
• Non si deve fumare;
• Controllare pressione sanguigna, colesterolo e glicemia;
• Fare esercizio fisico e seguire una dieta mediterranea ricca di frutta, verdura, pesce, olio extravergine d'oliva e grassi sani.
Nei casi di carenza di vitamine, minerali e micronutrienti bisognerebbe assumere degli integratori.

Farmaci in grado di arrestare il declino cognitivo, purtroppo non esistono ancora, ma la ricerca sui composti neuroprotettivi ha messo in evidenza diversi nutrienti: acidi grassi omega 3 ( acido eicosapentaenoico-EPA e docosaenoico DHA), fosfolipidi, colina, uridina monofosfato, antiossidanti, vitamina E, vitamina C, selenio, vitamine del gruppo B e acido folico.
Una nuova frontiera nella prevenzione viene dalla medicina ayurvedica: la bacopa monnieri.
In uno studio in soggetti anziani ha dimostrato di:
• migliorare la memoria di lavoro;
• migliorare l'attenzione;
• migliorare l'elaborazione cognitiva.
I principi attivi che agiscono sulla sfera cognitiva sono i bacosidi A e B, che hanno proprietà antiossidante e protettiva sulla trasmissione nervosa.
Gli integratori migliorano notevolmente le abilità di memoria e di cognizione se assunti nelle prime fasi della malattia, mentre non hanno effetto nella fase acuta.
Oggi, quindi, la parola d'ordine è prevenzione!
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