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focus | I Consigli della Dott.ssa Verze | | 05 Marzo 2018
Cellulite? Indossiamo la prevenzione
Cellulite? Indossiamo la prevenzione

Chi l'ha detto che le calze a compressione graduata sono consigliate solo agli agée?

Nell'immaginario collettivo quando parliamo di calze elastocompressive parliamo di varici, tromboflebiti e insufficienza venosa cronica, invece nulla è più sbagliato!

Esistono le calze “riposanti” o “preventive” che hanno un grado di compressione minore rispetto alle omologhe “terapeutiche”. Sono progettate, infatti, per essere indossate per periodi prolungati e offrire una sensazione di comfort.

Sono considerate un dispositivo medico negli ambienti di lavoro in cui viene richiesto di stare in piedi per molto tempo: commessi, cassieri, parrucchieri, farmacisti, infermieri, cuochi, camerieri e addetti alle catene di montaggio sono solo alcune tra le tantissime professioni che prevedono lunghi tempi in piedi; ma anche costretti per ore su una sedia.

Quello che non tutti sanno, è che sono utili anche nella pannicolopatia edematofibrosclerotica ovvero la temutissima cellulite.

Una buona irrorazione sanguigna garantisce un adeguato supporto nutritizio per i tessuti circostanti; se viene a mancare, il sangue tende sempre più a ristagnare nei capillari presenti nel tessuto adiposo, diminuendo le funzioni nutritizie.

Questo processo favorisce una lenta ma inesorabile degenerazione del tessuto adiposo che si trasforma in cellulite.

Purtroppo, abbiamo perso l’abitudine di far funzionare tutti quei meccanismi che permettono una normale evoluzione fisiologica per superare questo problema. La causa principale è data dalla natura delle nostre professioni. Ecco quindi l’esigenza di un calza elastica preventiva come il “collant riposante”, capace di contenere e quindi favorire una certa elasticità per il flusso venoso. Questa struttura, infatti, garantisce un continuo “micromassagio”, anche con lievi movimenti degli arti inferiori e favorisce un drenaggio linfatico e sanguigno costante, ottenendo quindi uno scambio gassoso più efficace a livello tessutale che ridà tonicità e leggerezza alle gambe.

L’aspetto “preventivo” non è da sottovalutare quindi anche in persone giovani, esenti da qualsiasi forma patologica. In questi casi l’uso di calze riposanti crea un effetto finalizzato alla protezione e al benessere.

E per lo sport?

Sempre più medici sportivi e personal trainer consigliano le calze a compressione graduata, dalla caviglia al polpaccio, anche durante l'attività sportiva.

Durante lo sport, in effetti, aumenta la portata cardiaca e il flusso di tutta la circolazione del corpo; le vene si dilatano, aumenta il tono venoso; tutti i capillari vengono messi in moto e migliora l'ossigenazione dei tessuti. L'esercizio prolungato provoca una turgescenza delle vene superficiali e in soggetti predisposti si può avere una dilatazione eccessiva, in modo particolare agli arti inferiori, e la possibilità di sviluppare varici.

I ricercatori hanno notato che l'uso di calzini elastocompressivi negli sportivi non solo è utile a chi presenta varici o la tendenza a svilupparle, ma si ha anche una minore stanchezza sia durante, che dopo lo sforzo e un recupero più rapido.

La gamma è vasta nei tessuti, nei colori e nella compressione e il medico o il farmacista sapranno consigliarti quella più adatti alle tue esigenze.

Attenzione a dire le “calze della nonna”!!!

 

Dott.ssa Rossella Verze

Chi l'ha detto che le calze a compressione graduata sono consigliate solo agli agée?

Nell'immaginario collettivo quando parliamo di calze elastocompressive parliamo di varici, tromboflebiti e insufficienza venosa cronica, invece nulla è più sbagliato!

Esistono le calze “riposanti” o “preventive” che hanno un grado di compressione minore rispetto alle omologhe “terapeutiche”. Sono progettate, infatti, per essere indossate per periodi prolungati e offrire una sensazione di comfort.

Sono considerate un dispositivo medico negli ambienti di lavoro in cui viene richiesto di stare in piedi per molto tempo: commessi, cassieri, parrucchieri, farmacisti, infermieri, cuochi, camerieri e addetti alle catene di montaggio sono solo alcune tra le tantissime professioni che prevedono lunghi tempi in piedi; ma anche costretti per ore su una sedia.

Quello che non tutti sanno, è che sono utili anche nella pannicolopatia edematofibrosclerotica ovvero la temutissima cellulite.

Una buona irrorazione sanguigna garantisce un adeguato supporto nutritizio per i tessuti circostanti; se viene a mancare, il sangue tende sempre più a ristagnare nei capillari presenti nel tessuto adiposo, diminuendo le funzioni nutritizie.

Questo processo favorisce una lenta ma inesorabile degenerazione del tessuto adiposo che si trasforma in cellulite.

Purtroppo, abbiamo perso l’abitudine di far funzionare tutti quei meccanismi che permettono una normale evoluzione fisiologica per superare questo problema. La causa principale è data dalla natura delle nostre professioni. Ecco quindi l’esigenza di un calza elastica preventiva come il “collant riposante”, capace di contenere e quindi favorire una certa elasticità per il flusso venoso. Questa struttura, infatti, garantisce un continuo “micromassagio”, anche con lievi movimenti degli arti inferiori e favorisce un drenaggio linfatico e sanguigno costante, ottenendo quindi uno scambio gassoso più efficace a livello tessutale che ridà tonicità e leggerezza alle gambe.

L’aspetto “preventivo” non è da sottovalutare quindi anche in persone giovani, esenti da qualsiasi forma patologica. In questi casi l’uso di calze riposanti crea un effetto finalizzato alla protezione e al benessere.

E per lo sport?

Sempre più medici sportivi e personal trainer consigliano le calze a compressione graduata, dalla caviglia al polpaccio, anche durante l'attività sportiva.

Durante lo sport, in effetti, aumenta la portata cardiaca e il flusso di tutta la circolazione del corpo; le vene si dilatano, aumenta il tono venoso; tutti i capillari vengono messi in moto e migliora l'ossigenazione dei tessuti. L'esercizio prolungato provoca una turgescenza delle vene superficiali e in soggetti predisposti si può avere una dilatazione eccessiva, in modo particolare agli arti inferiori, e la possibilità di sviluppare varici.

I ricercatori hanno notato che l'uso di calzini elastocompressivi negli sportivi non solo è utile a chi presenta varici o la tendenza a svilupparle, ma si ha anche una minore stanchezza sia durante, che dopo lo sforzo e un recupero più rapido.

La gamma è vasta nei tessuti, nei colori e nella compressione e il medico o il farmacista sapranno consigliarti quella più adatti alle tue esigenze.

Attenzione a dire le “calze della nonna”!!!

 

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