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Editoriali | Eduardo Nappi | 22 Ottobre 2018
Cronaca nera tra i
banchi napoletani
Cronaca nera tra i banchi napoletani

I  Banchi pubblici napoletani erano presenti in ogni attività economica del Sud Italia e in moltissime di quelle del Nord; non di rado li troviamo in operazioni svolte con nazioni europee e di altri continenti. Da pagamenti effettuati tramite i Banchi napoletani si fa luce  anche su situazioni scabrose o pericolose le cui tracce sono rimaste tra le scritture contabili. Tra le tante notizie si può segnalare la  grazia ricevuta da Gio Batta di Gennaro colpevole di omicidio (1); una transazione di 40 ducati per il risarcimento del danno subito dall'abate Nicola Sances  per un colpo di fucile sparatogli da Marco Maresca (2). Dai documenti emergono anche notizie raccapriccianti, come lo  stupro ai danni di una giovane donna compiuto da un certo Antonio Cerone, che condannato al carcere , riacquistò la libertà risarcendo il danno con la somma di 70 ducati (3). Si hanno notizie anche di riscatti pagati in seguito a  rapimenti: il 19 giugno 1658 fu rilasciata una fede di credito di 500 ducati per raggiungere la somma di mille ducati richiesti da un gruppo di banditi per liberare Pietro Antonio Carola , la somma era stata anticipata da un suo cognato (4). In ultimo si segnala il pagamento fatto dalla casa Santa dell'Annunziata ad Aniello Rossi per le indagini che egli aveva svolto per dimostrare che la signora Andreana Esposito era stata uccisa dal marito attraverso la somministrazione di un veleno (femminicidio ante litteram) (5).

1) Archivio Storico del Banco di Napoli - Fondazione ( A.S.B.N.). Banco del Popolo, giornale copiapolizze del 1608, matricola (matr.) 66. Partita di 10 ducati dell'1 marzo 1608. A notare Vincenzo di Gennaro ducati 10. Et per lui a Gio Antonio Romano, dite per tanti ha pagati per lui al sigillo di cancelleria della gratia fatta per Sua Eccellenza a Gio Batta di Gennaro, suo figlio del homicidio commesso in persona di Francesco Alfiere. Et per detto a Francesco Roggiano per altritanti.

2) Ivi. Banco del Popolo, giornale copiapolizze matr.89. Partita di 40 ducati del 9 dicembre 1611. A Matteo Maresca ducati 40. E per esso al reverendo Don Andrea Letterese, dite sono per la transattione seu composizione fatta nella Corte Arcivescovile da detto Marco, suo fratello, per causa della scoppettata tirata all'abate Nicola Sances.

3) Ivi. Banco dell'Annunziata, giornale copiapolizze matr. 319. Partita di 60 ducati del 10 ottobre 1656. Ad Antonio Cerone ducati 60. E per esso alli Signori governatori della medesima vostra Santa Casa, disse sono in conto di ducati 70 per tanti per la transattione fatta da esso con detta Santa Casa per lo stupro da esso commesso in persona di Angela Esposita alias bella per la quale causa si ritrovò carcerato che perciò per detta causa non possa in nessun futuro tempo esser molestato ne astretto a cosa nessuna. Credito a conto corrente con fede de ducati 60.

4) Ivi, Banco del Salvatore. Fede di credito di 500 ducati, rilasciata il 19 giugno 1658 a Pietro Antonio Carola. Girata : Et per me li sopradetti docati cinquecento, li pagarete al Sig.Dottor Pietro Paulo de Massa, dite a complimento de docati mille et quaranta, con haverne ricevuti per lo Banco del Monte della Pietà docati quattrocento, novanta et l'altri contanti, et detti docati mille sono improntati alla Signora Vittoria de Massa mia moglie, in tempo stava in mano di banditi li mesi passati, per il mio recatto, et li docati quaranta sono per l'interessi tra di noi convenuti sino alla presente giornata, et con detto pagamento resta detto Signor Pietro Paulo intieramente sodisfatto, et non deve conseguire altro da me, ne d'altri de mia casa. Napoli li 6 de luglio 1658. Pietro Antonio Carola. Et per me li sudetti ducati cinquecento li  pagarete a Geronimo Capuano per altritanti 10 luglio 1658. Pietro Paulo de Massa.

5) Ivi. Banco dei Poveri, giornale copiapolizze matr. 1826. Partita di 3 ducati e 50 grana del 17 settembre 1771. Alli Governatori della Santissima Annunziata ducati 3,50.Li pagarete all'Attuario Aniello Rossi che se li pagano per tutte le fatiche dal medesimo fatte per la causa del veleno che si voleva dato alla fu Andreana Esposito da Celestino Fusco suo marito, come per esposto porrettone che con ordine firmato dalla Banca serbasi in fascicolo. Saverio Monderisi Governatore per altritanti Aniello Rossi. Ita est. Notar Antonino Persico di Napoli.

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