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focus | I Consigli della Dott.ssa Verze | | 07 Maggio 2018
L'omocisteina, cos'è?
L'omocisteina, cos'è?
L'omocisteina è un prodotto intermedio del metabolismo della metionina, un amminoacido essenziale. Si definiscono essenziali tutti quegli amminoacidi che l'organismo non riesce a sintetizzare in quantità sufficiente per assolvere i propri bisogni, quindi vanno assunti con la dieta.
Il metabolismo dell'omocisteina è regolato grazie all'attività di enzimi e di sostanze come folati, vitamina B6, vitamina B12. Una carenza di queste molecole, può determinare un accumulo di omocisteina e provocare un danneggiamento dei vasi sanguigni.
L'iperomocisteinemia è considerata più che un fattore di rischio, un marcatore, per la predisposizione a patologie cardiovascolari, in particolare per aterosclerosi e trombosi, ma anche per aborto e per malformazioni fetali. Alcuni studi più recenti, hanno ricondotto i livelli elevati di omocisteina anche a un aumento di rischio nello sviluppare patologie neurodegenerative come l’Alzheimer, e osteoporosi.
Il colesterolo o il fumo sono fattori di rischio, in quanto una diminuzione contribuisce a ridurre anche la possibilità di avere problematiche vascolari, invece per l' omocisteina non è così. Anche se i valori scendono, il rischio resta invariato.
L'esame è richiesto in presenza di familiarità per eventi cardiovascolari e quando ci si trovi di fronte un paziente con una condizione di rischio cardiovascolare non giustificata dai fattori di rischio tradizionali. Bisogna sottoporsi a un prelievo di sangue e osservare un digiuno di almeno 8 ore.
Come prevenire?
Alcuni fattori, come detto, sono genetici e non sono modificabili; altri sono legati allo stile di vita e con qualche accorgimento è possibile ridurli: regolare attività fisica, non fumare, diminuire il consumo di alcolici e caffè, consumare tantissima frutta e verdura e integrare con vitamine del gruppo B (B6, B12, folati).
Le vitamine del gruppo B sono molecole che il nostro organismo non riesce a sintetizzare da solo e che devono essere assunte con la dieta. Carne, pesce, cereali, frutta e verdura ne sono ricchi, ma la cottura fa sì che le proteine si denaturano, quindi il consiglio è di preferire la cottura a vapore o a basse temperature.

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