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focus | I Consigli della Dott.ssa Verze | 10 Settembre 2018
Mal di stomaco-fitoterapia: rimedio?
Mal di stomaco-fitoterapia: rimedio?
Con il cambio di stagione molto persone lamentano una fastidiosissima sensazione di bruciore che parte dallo stomaco e si irradia verso il collo, un dolore sternale e retrosternale così forte e invalidante che può essere scambiato per angina o infarto, in inglese si chiama: "heartburn", da noi più semplicemente:"Pirosi". Pasti troppo abbondanti,stress, ansia, abuso di farmaci (integratori contenenti caffeina, analgesici, antinfiammatori), tabacco, alcolici, aumentano la produzione di acido da parte dello stomaco, che può superare lo strato di muco che protegge la barriera gastrica, danneggiando la mucosa protettiva, causando ferite, arrossamenti e piccole infiammazioni. Le cause possono essere anche di natura patologica come: reflusso gastroesofageo, gastrite, ulcera.
Il primo consiglio è ridurre i fattori di rischio: uno stile di vita sano, un'alimentazione corretta (evitiamo cibi piccanti, spezie, pomodoro crudo, agrumi, vino, pizza, bevande gassate, salse e verdure crude); non mangiare tardi la sera e coricarsi almeno tre ore dopo cena; evitare di chinarsi; dormire con la testa in posizione più elevata; smettere di fumare e ridurre il peso corporeo. Nei casi di lieve o media entità, un ottimo rimedio viene dalla fitoterapia. La camomilla, la malva, l'anice, la liquirizia, lo zenzero e l'altea: sono tra i rimedi naturali più utilizzati per le proprietà decongestionanti, emollienti, lenitive e digestive. Un'altra pianta con proprietà mucoadesive, bioadesive e protettive è il tamarindo. Usato da sempre nella medicina tradizionale dei paesi tropicali oltre a essere una fonte ideale di amminoacidi essenziali ( tranne triptofano) al pari di ceci, soia e noci, ha eccellenti proprietà benefiche sul tratto gastroenterico. L'estratto dei semi ha attività gastroprotettiva, effetto antiulcera, antireflusso e antiossidante. Frutto,radici e foglie godono, invece, di proprietà spasmolitiche, analgesiche e antinfiammatorie. Integrare la medicina tradizionale con i produttori naturali, soprattutto per i disturbi più lievi è un'esigenza sempre più sentita dai pazienti e in questo panorama il farmacista può indirizzare a una scelta razionale e consapevole del prodotto più adatto.
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