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focus | Rossella Verze | 16 Aprile 2018
Via il gonfiore
senza i farmaci
Via il gonfiore senza i farmaci

Eliminare il gonfiore dovuto a uno scarso ricambio d’acqua nell’organismo è possibile anche senza ricorrere a farmaci come i diuretici.
Può capitare, specialmente alle donne, di trovarsi improvvisamente con le gambe gonfie, la cintura che stringe e una sensazione generale di disagio: non sono ingrassate, è semplicemente l’organismo che trattiene troppa acqua.
Ci sono fasi della vita come la gravidanza, ma anche l’arrivo del ciclo mestruale, in cui trattenere liquidi in eccesso rientra nella norma. In genere il gonfiore è dovuto a problemi di cattiva circolazione, o a uno stile di vita sbagliato. È opportuno, quindi, correre ai ripari, prima che il problema si cronicizzi diventando buccia d’arancia e cellulite.
Prima di parlare di integrazione, bastano delle piccole accortezze:
-Una dieta corretta: in un organismo sano,(l'eccesso di acqua può essere un campanello di allarme per malattie serie come disfunzioni cardiache o renali), i problemi di ritenzione dipendono prima di tutto da un’alimentazione troppo ricca di sale.
È proprio l’equilibrio tra sodio e potassio nell’organismo, infatti, a favorire la corretta eliminazione dei liquidi.
Il primo passo quindi è eliminare gli alimenti troppo salati (insaccati, formaggi stagionati, patatine, cibi fritti), per insaporire i cibi usiamo le spezie. Limitare l'uso di alcolici e dolci, preferendo frutta e verdura fresca, ricca di vitamina C e antiossidanti che proteggono i capillari.
- Stitichezza: garantire un funzionamento regolare dell’intestino e prevenire la stipsi che contribuisce alla sensazione di gonfiore, scegliendo alimenti ricchi di fibra, quali pane, pasta e cereali integrali, e ancora verdure. Se questo non dovesse essere sufficiente, sì possono utilizzare degli integratori di fibra vegetale, disponibili in vari gusti e formati, ma mai ricorrere a farmaci lassativi.
-Bere all’incirca un litro e mezzo o due litri di acqua al giorno, corrispondenti più o meno a sei bicchieri. Bere troppo non serve, si correrebbe il rischio di eliminare sostanze importanti come i sali minerali, può essere utile invece scegliere un’acqua a basso contenuto di sodio. Si può optare per le tisane, calde d’inverno e fresche d’estate.
-L'attività fisica contribuisce a riattivare e rinforzare il microcircolo: ideali le passeggiate a piedi o in bicicletta e il nuoto, mentre possono essere controindicati gli sport che prevedono impatti frequenti con il terreno come jogging o tennis.
-Smettere di fumare: il fumo provoca ritenzione e causa problemi di circolazione. E, soprattutto se il problema riguarda le gambe, è bene evitare di rimanere a lungo fermi al sole e indossare indumenti troppo stressi che ostacolano la circolazione. 
Se questo non dovesse bastare, la fitoterapia può dare una mano. Esistono tante piante con effetti diuretici, che stimolano l’attività renale, che aumentano la resistenza dei capillari e favoriscono il drenaggio, cioè l’eliminazione di acqua dai tessuti. Tra le prime, l’orthosiphon o thè di Giava e l’equiseto (da evitare in caso di insufficienza renale); la gramigna, la pilosella e il tarassaco, una pianta amara che si consuma anche in insalata, oltre al gambo di ananas, da non usare in caso di acidità di stomaco o ulcera. Per aumentare la resistenza capillare sono molto utili l’ippocastano, la centella asiatica, che è anche leggermente diuretica, la vite rossa e il rusco, mentre tra le piante con azione drenante ricordiamo la betulla, i gambi di ciliegio e il carciofo. I preparati diuretici devono essere comunque assunti con cautela ed è assolutamente da evitare l’uso di farmaci diuretici se non prescritti da un medico.

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