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Meridionale | | 28 Novembre 2018
“Viva Lab”, una via d'uscita
dal tunnel della violenza
“Viva Lab”, una via d'uscita dal tunnel della violenza

Nuovo progetto in casa Meridonare dal titolo “Viva Lab”.  “Viva Lab”è uno dei raggi che si dirama dalla Sfera OPIAS, progetto di portata nazionale, teso a coinvolgere competenze specifiche e reti qualificate per contrastare e combattere energicamente ed efficacemente la violenza sulle donne.
Una vera e propria compliance, tra Tribunali, Comitati per le Pari Opportunità, Consiglio Nazionale Forense, Dipartimenti per le Politiche di genere, Forze dell'Ordine, Centri Antiviolenza, Associazioni e Club che tutelano la figura della Donna, Case Rifugio, Case Famiglia, Comuni territorialmente competenti e Commissioni Parlamentari.
Una tra le espressioni più ricorrenti di violenza sulla donna è proprio quella economica: una donna maltrattata, abusata, annullata nel suo profilo umano e personale, è quasi sempre vincolata ad un ricatto di natura economica. Queste donne non denunciano, non vanno via perché non hanno di cosa vivere. Perché l'uomo maltrattante è anche l'unico sostegno economico, per la donna e per la prole. Opias è una donna straordinaria, che ha vinto la sua battaglia: ha detto no alla violenza, ai ricatti, alle mortificazioni, alle vessazioni. Una donna che si è salvata. Grazie ad un uomo.
Viva Lab è una delle espressioni lavorative in cui tutte le nostre OPIAS possono e devono ritrovare il sorriso, la fiducia, la forza di ricominciare. Senza dimenticare, ma credendo in una nuova possibilità.
Viva Lab nasce come laboratorio di alta e fine pasticceria, dove le donne possono lavorare, creare, pasticciare sogni che segneranno un nuovo momento.
La raggiera di Opias è solo al suo inizio, con Viva Lab, uno spazio dedicato al cibo, alla degustazione, alla condivisione sociale intesa come modo piacevole e spensierato di trascorrere i vari momenti della giornata dalla colazione alla cena.
Sostenere VIVA LAB restituisce il valore di un sogno che ognuno di noi può e deve contribuire affinché si realizzi.
Il progetto si propone la creazione di spazi protetti anche per i figli delle donne, che possono seguire le madri nelle ore di lavoro, piuttosto che per gli orfani dei femminicidi.
Il Viva Lab a differenza di tutti gli altri progetti nati per le donne vittime di violenza, è un aiuto concreto, rappresenta una reale via d’uscita dal tunnel della violenza. Non si basa sull’assistenzialismo una tantum dello Stato, ma sulla tenacia di donne che si sono rimboccate le maniche per riappropriarsi della propria vita e della propria dignità.
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